Il canyon calcareo più spettacolare dell'Appennino abruzzese, 3 km tra pareti verticali alte fino a 400 metri, torrenti e pozze smeraldo. Accesso solo su prenotazione, casco obbligatorio.
Le Gole di Aielli-Celano sono la destinazione naturalistica più impressionante del Parco Sirente Velino: un canyon calcareo lungo circa 3 chilometri, scavato dal torrente Foce tra le pareti del Monte Sirente, con strapiombi che raggiungono i 400 metri di altezza. L’accesso è regolamentato dal Parco e richiede prenotazione, il che garantisce una fruizione ordinata e protegge l’ecosistema di questo corridoio eccezionale.
Il percorso
Il sentiero entra nelle gole da Celano, sul versante meridionale del massiccio del Sirente, e percorre il fondovalle seguendo il corso del torrente per circa 3 chilometri fino all’uscita dalla stretta. Le pareti calcaree si avvicinano in alcuni tratti fino a pochi metri, filtrando la luce in fasci che colorano le pozze di verde smeraldo. Il percorso è attrezzato con passerelle e ancoraggi nei tratti più esposti, e richiede un livello fisico base ma non competenze tecniche specifiche.
In primavera il canyon è percorso dall’acqua abbondante del disgelo, con piccole cascate e pozze che rendono l’ambiente ancora più suggestivo. In estate il fondovalle è fresco anche nelle ore più calde, grazie all’ombra delle pareti e all’umidità del torrente.
Flora e fauna
Le pareti calcaree delle gole ospitano comunità vegetali rupicole rare, tra cui alcune specie di felci e orchidee selvatiche. Nelle zone umide si osserva la presenza di gamberi di fiume (Austropotamobius pallipes italicus), specie protetta indicatrice della qualità dell’acqua. I rapaci nidificano sulle pareti, e in primavera si sentono i richiami del gufo reale.
Come prenotare
L’accesso alle Gole di Aielli-Celano è regolato dal Parco con un sistema di prenotazione obbligatoria. Le informazioni aggiornate su disponibilità, orari e modalità di accesso sono disponibili sul sito ufficiale del Parco Naturale Regionale Sirente Velino.